Negli ultimi mesi ho avuto la fortuna di lavorare a un progetto davvero stimolante insieme a FadPro e Techstar, un’azienda italiana leader nel campo, che permette di trasformare ogni ambiente in uno spazio accessibile e condivisibile online.
Sto parlando della creazione di due ambienti virtuali per ABB, pensati per mostrare i loro prodotti e ospitare eventi, meeting e fare training con persone collegate da ogni parte del mondo.
Tecnologia, creatività e un obiettivo chiaro — rendere l’esperienza di ogni visitatore immersiva, semplice e da ricordare anche quando si parla di prodotti complessi.
Negli ultimi anni non basta più mostrare una brochure, un video, un post/reel o un semplice render: le persone vogliono capire, toccare con gli occhi, interagire. Ed è qui che il metaverso e la gamification stano cambiando le regole del gioco.
In uno spazio virtuale non sei più limitato da distanze, logistica o materiali fisici. Puoi portare i visitatori dentro al prodotto, mostrarne ogni componente, contestualizzarlo in ambienti reali o futuristici — tutto in pochi click.
E soprattutto, puoi farlo con pubblico che arriva da qualsiasi parte del mondo, tutti nello stesso luogo, tutti immersi nella stessa esperienza chi con smartphone, chi tablet o visori. Oppure nel luogo fisico con una presentazione di un addetto che spiega.
Per aziende come ABB, che lavorano con tecnologie avanzate e sistemi complessi, questa possibilità rappresenta un vantaggio enorme: non serve immaginare, si può vedere. Non serve spiegare, si può mostrare.
Il risultato? Una comunicazione più chiara, più efficace e decisamente più memorabile.
Per entrambi i progetti mi sono occupato della modellazione degli assets, delle texture e materiali e dei vari set-up in unity a livello di lighting. Il mio intervento è servito anche a livello di concept, più per datacenter che per il virtual training center, creando piantine 2D per la gestione degli spazi. Per me, la sfida più bella è stata trovare il giusto equilibrio tra estetica, funzionalità e chiarezza, seguendo le linee dettate dal brand ABB e rendere tutto il più coerente possibile.

Virtual Training Center: un hub digitale per incontrarsi e scoprire i prodotti
Il primo ambiente che abbiamo sviluppato è il Virtual Training Center.
Immaginalo come un grande spazio virtuale dove chiunque può entrare e muoversi liberamente. Qui ABB può organizzare:
1) Eventi, presentazioni e riunioni: proiettando contenuti direttamente sugli schermi virtuali: desktop, slide, video, tutto in tempo reale.
2) Meeting privati in room separate, dove l’audio è isolato (quindi niente sovrapposizioni o “rumori di fondo” da altri gruppi).
3) Stanze di prodotto raggiungibili tramite portali: qui i visitatori possono esplorare ogni componente dei sistemi ABB, vederlo esploso o trasparente e comprenderne struttura e funzionamento.
Il Datacenter virtuale: realismo e tecnologia a portata di click
Il secondo ambiente è un Datacenter virtuale, progettato per mostrare come i prodotti ABB si integrano in un’infrastruttura reale.
Qui l’obiettivo era diverso: puntare tutto sul realismo, sulle atmosfere, sui materiali e sulla disposizione precisa dei componenti.
L’esperienza è completamente esplorabile, così chi entra può: vedere come i prodotti si “incastrano” in un datacenter vero e proprio; interagire con le diverse parti e tramite degli hotspost approfondire ogni prodotto.
È un modo nuovo di spiegare concetti complessi: li vedi, li esplori e li capisci senza bisogno di essere un esperto del settore.
Quando il metaverso incontra il business
Entrambi gli ambienti sono ospitati da Techstar e permette di avere un vero e proprio metaverso professionale. Questo significa poter: mostrare prodotti ovunque, senza limiti fisici; organizzare eventi e formazione per una platea globale; creare nuovi ambienti virtuali a seconda delle future esigenze aziendali.
In pratica, le possibilità sono infinite — dipende tutto da dove l’azienda vuole arrivare e dal proprio limite creativo
Tu sei pronto ad innovarti ed esplorare nuovi modi (e mondi) per mostrare i tuoi prodotti o fare training ai tuoi dipendenti?
